Statuto

Articolo 1  Costituzione, denominazione e sede  
Articolo 2  Carattere dell’associazione
Articolo 3  Durata dell’associazione
Articolo 4  Scopi dell’associazione
Articolo 5  Requisiti dei soci
Articolo 6  Ammissioni e diritti dei soci
Articolo 7  Categorie dei soci
Articolo 8  Doveri dei soci
Articolo 9  Perdita della qualifica di socio
Articolo 10  Organi dell’associazione
Articolo 11  Partecipazione all’assemblea
Articolo 12  Convocazione dell’assemblea
Articolo 13  Costituzione e deliberazione dell’assemblea
Articolo 14  Forma di votazione dell’assemblea
Articolo 15  Compiti dell’assemblea
Articolo 16  Compiti del consiglio direttivo
Articolo 17  Composizione del consiglio direttivo
Articolo 18  Riunioni del consiglio direttivo
Articolo 19  Compiti del presidente
Articolo 20  Segretario dell’associazione
Articolo 21  Il Tesoriere – Economo
Articolo 22  Il patrimonio dell’associazione
Articolo 23  Entrate dell’associazione
Articolo 24  Destinazione degli avanti di gestione
Articolo 25  Durata del periodo di contribuzione
Articolo 26  Diritti dei soci al patrimonio sociale
Articolo 27  Durata del periodo di contribuzione
Articolo 28  Scioglimento
Articolo 29  Bilanci
Articolo 30  Legge applicabile

 

 

– ARTICOLO 1 –

Costituzione, denominazione e sede

Ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266, della legge regionale 12 aprile 1995 n. 47 e del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, è costituita un’associazione di volontariato, non lucrativa e di utilità sociale, denominata “associazione YLENIA MORSUCCI onlus”, più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Falconara Marittima (AN), Via del Lavoro nr. 13; essa è retta dal presente statuto e dalla vigenti norme di legge in materia.

E’ fatto d’obbligo, alla predetta associazione, l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

L’associazione potrà inoltre istituire sedi secondarie in località diverse con delibera dell’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

– ARTICOLO 2 –

Carattere dell’associazione

L’Associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro (quindi divieto assoluto a speculazioni di qualsiasi tipo), democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate in nome e per conto dell’associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo).

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi (Presidente, Segretario, Tesoriere ecc…) vengono attribuite dal rispettivo organo, eccezion fatta per il primo mandato in assoluto in cui le nomine vengono fatte direttamente dai soci fondatori in sede di costituzione dell’associazione.

Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

–  ARTICOLO 3 –

Durata dell’associazione

La durata dell’associazione è illimitata.

– ARTICOLO 4 –

Scopi dell’associazione

L’Associazione è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale, è apolitica e persegue esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale nell’ambito del proprio oggetto.

L’organizzazione “associazione YLENIA MORSUCCI onlus” si propone i seguenti fini:

–          la raccolta di fondi per portare aiuti a persone socialmente disagiate, aiuti rivolti in particolare a bambini e a persone diversamente abili;

–     la raccolta di fondi può essere destinata sia a persone fisiche, sia a persone giuridiche, pubbliche e/o private, italiane e/o straniere.

L’Associazione potrà altresì svolgere ogni attività connessa direttamente alle finalità sopra indicate  nonché attività ad esse accessorie per natura e di esse integrative.

I sopra indicati aiuti, inoltre, potranno essere realizzati sia direttamente, attraverso l’acquisto e la messa a disposizione di quanto occorrente al fine di sostenere le sopra indicate categorie di soggetti (a titolo esemplificativo acquisto di materiale, attrezzature, ecc…), sia indirettamente, attraverso l’erogazione di denaro in favore delle medesime categorie.

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere e/o gestire e/o prendere in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

– ARTICOLO 5 –

Requisiti dei soci

Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividano le finalità ed i principi statutari dell’associazione.

L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

– ARTICOLO 6 –

Ammissioni e diritti dei soci

L’ammissione dei soci è libera.

L’accettazione delle domanda per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio direttivo.

La domanda di ammissione rivolta al Consiglio direttivo deve contenere la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dalla loro presentazione; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata respinta.

In caso di diniego espresso, il Consiglio direttivo non è tenuto ad esplicare la motivazione di detto diniego.

La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

L’adesione all’associazione garantisce all’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.

– ARTICOLO 7 –

Categorie dei soci

All’interno dell’associazione si possono distinguere tre diverse categorie di soci:

– soci fondatori: sono coloro che hanno fondato l’associazione, sottoscrivendo l’atto costitutivo;

– soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza e che sono in regola con i versamenti cui sono tenuti;

– soci onorari: sono le persone, gli enti e le istituzioni che hanno reso particolari servigi all’associazione ed alle quali l’associazione deve particolare riconoscenza e vengono nominati dall’assemblea dei soci su proposta del consiglio direttivo.

I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi tipo di contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci come se pagassero regolarmente i contributi sociali.

La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento; ovvero tutti gli associati hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione.

In particolare tutti gli associati hanno diritto a partecipare alla vita dell’associazione ed a stabilire la struttura e gli indirizzi mediante il voto espresso in assemblea.

– ARTICOLO 8 –

Doveri dei soci

La qualità di socio ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

La qualità di socio comporta inoltre l’obbligo di pagare una quota di iscrizione da versare una sola volta al momento dell’ammissione all’associazione nonché una quota annuale, pari agli importi determinati dal Consiglio direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre e valida per l’anno successivo.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario ed alla quota annua. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto: in nessun caso, e quindi né in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, estinzione, recesso o esclusione dall’associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

– ARTICOLO 9 –

Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

– per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno. Le dimissioni hanno efficacia dalla scadenza dell’anno sociale in corso, purché la comunicazione avvenga nel suddetto termine;
– per decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
– per delibera di espulsione, adottata dall’assemblea su proposta del Consiglio direttivo;
– per morosità del socio il quale non abbia corrisposto la propria quota entro tre mesi dalla scadenza annua;
– per morte.

Nel caso in cui si verifichi l’ipotesi di cui al punto d), il socio perde automaticamente la propria qualifica senza necessità alcuna di delibera da parte del consiglio direttivo e senza necessità alcuna di notifica della suddetta perdita.

I soci receduti o esclusi che, comunque, abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, inoltre le loro quote sono intrasferibili.

– ARTICOLO 10 –

Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

– l’assemblea generale dei soci;

– il Consiglio direttivo;

– il Collegio dei revisori dei conti.

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. L’elezione degli organi dell’associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

– ARTICOLO 11 –

Partecipazione all’assemblea

L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi gli organi sociali.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è costituita da tutti i soci di cui all’art. 7 che siano in regola con il pagamento delle quote annuali.

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno dal Consiglio direttivo per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 31 ottobre).

L’Assemblea potrà inoltre essere convocata, tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno 1/3 degli aderenti o da almeno 3 membri del Consiglio direttivo.

– ARTICOLO 12 –

Convocazione dell’assemblea

La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta con qualsiasi mezzo idoneo a garantirne il ricevimento da parte degli associati e quindi potrà essere fatta, a titolo esemplificativo e non esaustivo, con comunicazione inviata a mezzo fax, o per posta elettronica, ovvero con indicazione sul sito internet “www.yleniamorsucci.org”.

L’avviso di convocazione dovrà essere inviato almeno otto giorni prima dell’adunanza e dovrà specificare il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza, nonché l’ordine del giorno.

In caso di dimissioni del Consiglio direttivo l’assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario.

– ARTICOLO 13 –

Costituzione e deliberazione dell’assemblea

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci.

L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.

Non è ammesso l’intervento per delega. Ogni socio deve esprimere il proprio voto personalmente.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza da persona nominata dall’assemblea.

I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’assemblea tra i presenti. Il verbale dell’assemblea figurerà nell’apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale.

L’assemblea ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.

In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.

L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i 2/3 dei voti.

La deliberazione di scioglimento dell’associazione deve essere approvata da almeno i 3/4 degli aventi diritto.

Le delibere prese in conformità dello statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

– ARTICOLO 14 –

Forma di votazione dell’assemblea

Le votazioni dell’assemblea avverranno su indicazione della stessa per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

L’elezione degli organi sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall’assemblea in occasione della seduta elettorale.

In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà tra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone.

Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni.

Ogni aderente all’associazione ha diritto ad un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.

– ARTICOLO 15 –

Compiti dell’assemblea

L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di spettanza dell’assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’assemblea ordinaria:

– discutere e deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva del Consiglio direttivo;

– eleggere (o sostituire) i membri degli organi sociali;

– fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi;

– approvare l’eventuale regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;

– deliberare sull’espulsione di un socio, previa proposta del Consiglio Direttivo;

– discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

In sede straordinaria:

– deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’associazione;

– deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;

– deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

E’ in facoltà dei soci, purché la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Consiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell’assemblea, ottenere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’assemblea.

–  ARTICOLO 16 –

Compiti del consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione dell’associazione ed ha il compito di :

-convocare l’assemblea;

– predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all’assemblea;

– predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

– dare esecuzione alle delibere assembleari;

– predisporre la relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’assemblea;

– ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

– deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;

– predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea;

– deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

– dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;

– procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio, proponendo, in caso contrario, all’Assemblea dei soci, l’espulsione dall’associazione;

– in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;

– deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;

– proporre all’Assemblea dei soci l’espulsione di un associato quando questi tenga un comportamento indisciplinato e/o un ripetuto comportamento scorretto e/o per gravi mancanze nei confronti dell’associazione;

– deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;

– redigere l’eventuale regolamento interno;

-procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza.

– ARTICOLO 17 –

Composizione del consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 5 membri nominati dall’Assemblea ordinaria.

Tutto il Consiglio direttivo deve essere composto da soci e dura in carica 7 (sette) anni e scadono alla data in cui l’assemblea viene convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Al termine del mandato i consiglieri possono essere rieletti.

Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere economo.

In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, subentrano i soci che hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto nelle elezioni del Consiglio. A parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Chi subentra in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

Nel caso di dimissioni del Consiglio direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione.

Si considera dimissionario l’intero Consiglio direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei consiglieri.

Il Consiglio Direttivo può sfiduciare a maggioranza qualificata di 2/3 (due terzi) dei suoi componenti effettivamente in carica, il Presidente. In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio direttivo, a maggioranza qualificata della metà più uno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessaria la convocazione di una assemblea straordinaria.

Il Consigliere assente, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive o comunque per sei riunioni nell’arco di un anno, viene dichiarato decaduto.

I membri del Consiglio direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni.

– ARTICOLO 18 –

Riunioni del consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiede anche un solo componente.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto, via fax o posta elettronica, almeno cinque giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno.

In caso di urgenza la convocazione può avvenire mediante comunicazione telefonica o telegrafica, senza il rispetto del termine predetto. In particolari casi di necessità ed urgenza le consultazioni telefoniche o telegrafica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del Consiglio Direttivo qualora vengano sentiti tutti i membri del Consiglio e vengano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro un breve lasso di tempo, ferme restando le maggioranze previste.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle discussioni e decisioni consiliari.

Soltanto il Consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno.

Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.

Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio può attribuire, a mezzo del Presidente, anche a terzi, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

– ARTICOLO 19 –

Compiti del presidente

Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l’Associazione stessa.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente sovrintende in particolare l’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.

In caso di necessità, può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 20 (venti) giorni dalla ratifica del Consiglio Direttivo regionale.

In caso il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vice-presidente in ogni sua attribuzione.

Il solo intervento del vice-presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.

 – ARTICOLO 20 –

Segretario dell’associazione

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.

In particolare svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; attende alla corrispondenza, cura la tenuta dei libri dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in generale.

– ARTICOLO 21 –

Il Tesoriere – Economo

Il Tesoriere – Economo cura la gestione amministrativa dell’associazione e tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e preventivo, accompagnandoli da idonea relazione.

– ARTICOLO 22 –

Il collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea fra i soci.

La carica di revisore dei conti è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dura in carica tre anni, i suoi componenti sono rieleggibili e nominano al loro interno il Presidente; quest’ultimo deve avere una certa professionalità e, in particolare, deve essere iscritto nell’albo dei revisori dei conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo di controllo contabile, il quale ha il potere-dovere di controllare tutti gli atti compiuti dal Consiglio Direttivo e dal Tesoriere – Economo.

– ARTICOLO 23 –

Il patrimonio dell’associazione

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.

Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

– ARTICOLO 24 –

Entrate dell’associazione

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

– dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dall’assemblea ordinaria; – dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo; – da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario; – da versamenti volontari degli associati; – da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e degli altri enti in genere; – da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge; – da donazioni e lasciti; -. da contributi di imprese e privati; – da corrispettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse ed accessorie; – da rimborsi derivanti da convenzioni.

– ARTICOLO 25 –

Destinazione degli avanti di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie, anche tramite la costituzione di riserve vincolate a tale fine.

– ARTICOLO 26 –

Durata del periodo di contribuzione

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno sociale in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno in corso.

– ARTICOLO 27 –

Diritti dei soci al patrimonio sociale

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelle originari ed a quelli annuali.

I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e comunque a fondo perduto.

I versamenti non sono quindi rivalutabili, né ripetibili in nessun caso. In caso di morte, recesso o di esclusione dall’Associazione non può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale.

Il versamento non crea diritti di partecipazione e segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

– ARTICOLO 28 –

Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei ¾ degli associati.

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione devolverà il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità similari, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

– ARTICOLO 29 –

Bilanci

Gli esercizi sociali iniziano il primo gennaio di ogni anno e chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo d’esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria dei soci.

Entro i quindici giorni precedenti la data dell’annuale assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione della stessa assemblea.

I bilanci con i relativi allegati, debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei dieci giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendo l’esame a tutti quei soci che lo richiedono.

– ARTICOLO 30 –

Legge applicabile

Per la disciplina di tutto ciò che non sia espressamente previsto dal presente statuto si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile, nonché in subordine quelle contenute nel libro V del medesimo codice.